Marco Bevilacqua

A TU per TU con Marco Bevilacqua – 11 Febbraio 2016-

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Il capitano Marco Bevilacqua rappresentante istituzionale e sul campo di questo manipolo di uomini guidati da mister Castagnari, all’indomani dell’uscita di coppa si presenta e da la sua versione della stagione e del proseguo. Metronomo della squadra sa dettare i tempi e le ripartenze partendo dalla propria area, con la particolarità di perdere pochi palloni  anche se la sua storia calcistica parla d’altro all’inizio.  Visto il suo fisico all’apparenza esile madre natura gli regala una costituzione rocciosa e di baricentro basso difficile da scansare facilmente, particolarità che lo porta a giocare altrove all’inizio nascendo calcisticamente come seconda punta; una grande e prolifica seconda punta. A 14 anni si trasferisce al Treviso e in terra straniera segna ben 18 goal, ma per alcune vicissitudini societarie (quell’anno il Treviso era in serie B) non fu riconfermato. Tornò indietro con un bagaglio di tutto rispetto e si riaccasò  alla Civitavecchiese, dove il sabato giocava con la juniores che avevano rispetto a lui 3-4 anni di più  e la domenica invece con i suoi pari età. Stagione fenomenale quella in cui vinsero il campionato con tutte vittorie e un solo  pareggio. Entrato nel mirino dei grandi allenatori l’anno dopo iniziò l avventura con Caputo e con il Civitavecchia dei miracoli. Rimase li  5 anni per poi trasferirsi al Tolfa con Mister Incorvaia e approdare cinque anni fa  alla Cpc2005.
Una sola partita saltata per squalifica quest’anno e con il resto che è storia recente e da scrivere.

D-Stagione nel clou, pensi che la squadra sia in difficoltà viste alcune prestazioni altalenanti nei risultati?
R-La squadra sente sicuramente il momento importante e le squalifiche e gli infortuni non sono dalla nostra parte. Ci vorrebbe anche un pizzico di fortuna che in questo momento non guasterebbe, come si è potuto  vedere domenica con un tiro e un goal subito. Nonostante questo dobbiamo continuare così con queste prestazioni e i risultati arriveranno!

D-Pochi gol per te rispetto alle passate stagioni, un ruolo diverso sullo scacchiere?
R-Sinceramente i ruoli di centrocampo li ho fatti tutti e dipende dalle situazioni tattiche, io mi adeguo in ogni zona del campo. Quest ‘anno su 19 partite 17 le ho giocate davanti alla difesa e mi sono trovato veramente bene, soprattutto per il nostro modo di giocare. Certo fare goal piace a tutti e speriamo di9 farne qualcun altro partendo dalla prossima gara.

D-La stampa e l’opinione pubblica sta interessandosi molto al vostro campionato, ma purtroppo le gradinate non decollano sotto il profilo numerico quando giocate in casa, mentre fuori si toccano quasi sempre le 50 unità che vi sostengono. Quanto pesa la concomitanza con i campionati giovanili o credi ci sia dell’altro in questa assenza del pubblico.
R-Purtroppo la mentalità civitavecchiese è un po’ contorta, esaltano giocatori che vengono da fuori e non apprezzano la civitavecchiesita delle squadre e dei giocatori. Mi ricordo che quell’anno in cui  vincemmo il campionato di Eccellenza con il Civitavecchia e con 4-5 giornate d’anticipo, togliendo la gradinata popolare che era sempre presente c’erano si e no 60 persone. Il tutto nonostante fossimo per la maggior parte giocatori di Civitavecchia. Speriamo che con il tempo la gente ci segua di più ma sinceramente anche se lo auspico vista la storia recente ci credo ben poco.

D- L’uscita dalla coppa con ora solo il campionato, domenica?
R- Usciamo dalla coppa sapendo di aver dato tutto nelle due gare e sinceramente ieri era difficilissimo imbastire il gioco e creare qualcosa di pericoloso. Le troppe assenze, il vento che non permetteva di controllare il pallone e con davanti una signora squadra hanno fatto si che uscissimo dalla competizione. Questi i rammarichi principali ma con la convinzione di aver dato tutto sotto il profilo caratteriale fino al recupero. Domenica entreremo in campo con lo stesso spirito dal primo all’ultimo minuto per cancellare innanzi tutto l’andata, e riportare le distanze ad un punto di quasi non ritorno.

D-Un messaggio da capitano alle pretendenti
R- Un messaggio sicuramente che la Compagnia Portuale lotterà fino alla fine per questo sogno chiamato Eccellenza.

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