Alessandro Caforio

a Tu per Tu con Alessandro Caforio – 27 Gennaio 2016-

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Jolly della CPC 2005 da schierare ovunque sul terreno di gioco, e mattatore dell’ultima trasferita in terra romana; Alessandro Caforio esprime con le sue movenze in campo la spettacolarità del gioco del calcio.   Proveniente dal settore giovanile del Siena a soli 17 anni passa in serie C2 alla Colligiana; dove esordisce tra i professionisti per poi passare al Rosignano in serie D 49 presenze 5. Poi Lecco in C2 con 10 presenze e 1 gol in cui sfortunatamente si rompe il tendine rotuleo. Sembra arrestarsi la carriera ma dopo un anno di riabilitazione con la tenacia che la fa da padrona riprendere a giocare, approdando alla CPC dove tutt’ora gioca.   In una chiacchierata con Alessandro cerchiamo di capire qualcosa in più del suo modo di intendere il calcio.

D– Credo che la vittoria di domenica in prospettiva futura sia stata importante sia sotto il profilo caratteriale che di segnale alle inseguitrici. Che ne pensi?
R– Si Penso che abbiamo dato un segnale di forza molto importante alle inseguitrici vincendo in un campo difficile sia per il terreno, sia per la poca sportività degli avversari.

D– Non c’ei a Ronciglione per motivi di lavoro e solo dalle immagini puoi giudicare, ma delle altre squadre quale ti ha più impressionato
R-Fino ad ora mi ha impressionato soltanto il Montespaccato dove non siamo riusciti ad imporre il nostro gioco, anche se in quella partita purtroppo non siamo proprio scesi in campo.

D– Hai un palmares di tutto rispetto e quindi di grande esperienza. Quest’anno la marcia in più dove nasce?
R– La marcia in più la vedo nella mentalità del gruppo, sempre molto unito ed ognuno sempre pronto a sacrificarsi per il compagno, in questo è stato molto bravo il mister.

D– Il carisma del Mister è indiscutibile, ma quanto incide nel complesso?
R– Se siamo in questa posizione di classifica lo dobbiamo anche a lui. Di certo c’è un grande rispetto verso il mister anche perché è riuscito e cerca sempre di metterci nelle condizioni di fare bene.

D– Sempre un balzo in avanti ad ogni gara. Fino alla fine contro tutto e tutti?
R– Ovviamente ora dobbiamo giocare partita per partita cercando di vincerle tutte e aumentare il distacco dalle inseguitrici, di certo lo scontro diretto con il Montespaccato sarà molto importante.

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